Il sospetto che quello tra Carla Bruni e Nicolas Sarkozy sia stato un matrimonio riparatore si fa sempre più concreto. Lo alimenta il settimanale, di solito ben informato, Chi in una edizione straordinaria con 10 pagine dedicate alle nozze privatissime del presidente e della cantante.
Secondo la rivista di Alfonso Signorini, infatti, la premiere dame sarebbe incinta, in dolce attesa di un pargolo al terzo mese. Una notizia che già era circolata nelle settimane passate, soprattutto in seguito a una misteriosa visita di Carla all'ospedale americano di Neuilly sur Seine, comune vicino a Parigi di cui Sarkozy è stato sindaco dal 1983 al 2002, ma che ora sembra prendere sempre più corpo. E vista la linea etera di Carla non sarà difficile verificare di qui a poco.
Oltre alla "bomba" del pancione, Chi riporta anche un'intervista esclusiva alla modella, fatta nove mesi prima del suo fidanzamento con Sarkò, nella quale, tra l'altro dice: Non mi piace il matrimonio, c'è qualcosa di bugiardo in questo impegno». Tra gli altri retroscena che ora vengono rivelati, a cose fatte, ci sono quelli dell'incontro che ha innescato il colpo di fulmine: fresco di separazione e insofferente alla solitudine delle serate all'Eliseo, Sarkozy aveva pregato l'amico e plubblicitario Jacques Séguéla di organizzare una cena tra amici.
Quella sera di fine novembre per Sarkozy ho invitato a casa mia gente di sinistra, per creare un po' di contrasto, di movimento - ha raccontato Séguéla alla radio Europe 1 -. Carla, che è di sinistra, non voleva proprio venire ed è stata dura convincerla. Alle due di notte, lei mi chiama e mi dice: "Bel tipo il tuo amico, mi ha accompagnata a casa in macchina, gli ho lasciato il telefonino e non mi ha ancora richiamata". Si erano appena salutati cinque minuti prima...».
Tipo pretenziosetto, Carla. E non solo determinata, ma anche dotata di abbondanti dosi di perfidia femminile. Basti questo per averne conferma: la testimone scelta dalla sposa, Mathilde Agostinelli, un tempo era amica inseparabile dell'ex signora Sarkozy, Cécilia. La quale, nel libro di Anna Bitton, definiva senza mezzi termini le sue ex amiche come puttane truccate e interessate». Tutto chiaro, ora, no?