Parlando di cucina giapponese è impossibile disgiungere l'estetica dal sapore: la cura nella presentazione dei piatti e il vasellame hanno la medesima importanza del gusto stesso.
Ad un occidentale le pietanze possono persino apparire eccessivamente misere, mentre in Giappone si valorizza con l'eleganza e con la raffinatezza anche pochi semplici ingredienti.
I sapori sono molto delicati e armonizzati secondo regole ferree utilizzando prodotti umili.
Le regole di disposizione e taglio degli ingredienti sono molto complicate, i colori dei cibi devono sempre essere in armonia fra loro, e lo stesso vale per il delle stoviglie nelle quali le pietanze vengono servite. Comunque, la disposizione della tavola non pregiudica certo il sapore dei piatti, quindi non abbiate paura e cimentatevi tranquillamente con le varie ricette.
Non c'è un ordine delle portate, vengono servite tutte insieme, anche se mangiando il sushi bisognerebbe cominciare con il tonno, seguito dal pesce a carne bianca, da quello a polpa grassa (es. lo sgombro), poi i crostacei e poi i molluschi.